La Storia di una leggenda

La Storia di una leggenda

I fatti, gli eventi, gli aneddoti e i personaggi che hanno segnato la nascita e l’evoluzione della squadra di calcio più gloriosa d’Italia: la Juventus


La forza di un'idea
La Storia di una leggenda

Una panchina in Corso Re Umberto, uno dei viali nobili nel centro di Torino.

Vi si ritrova un gruppo di amici uniti dalla passione per il football, quel gioco così speciale, da poco “importato” dall’Inghilterra. C’è un’idea che li stuzzica: fondare una società sportiva che proprio nel football abbia la sua ragione d’essere. I ragazzi studiano al Liceo Classico Massimo D’Azeglio, sono istruiti e il più grande tra loro non supera i 17 anni. Per questo il nome che scelgono, in latino, significa “gioventù”. Quel nome è Juventus. È il 1 novembre del 1897. Loro ancora non lo sanno, ma hanno dato vita a una leggenda.

Nasce così, quasi per gioco, la squadra più gloriosa d’Italia. Il primo presidente della società è Enrico Canfari, il primo campo è in Piazza d'Armi e la prima maglia è rosa. Con quella, nel 1900, la Juventus debutta in campionato. Tre anni dopo arriva il bianconero, importato da Nottingham e cinque anni più tardi, nel 1905, ecco il primo titolo italiano, dopo un’avvincente finale a tre con Genoa e Milanese. Il presidente è lo svizzero Alfredo Dick che però, dopo qualche screzio nello spogliatoio e alcune contestazioni, lascia la società, fondando il Torino e portando con sé i migliori stranieri. Seguono anni non facili per la Juventus che, fino allo scoppio della Grande Guerra, non può competere con le nuove potenze calcistiche del momento, la Pro Vercelli e il Casale. Subito dopo il primo conflitto mondiale però, i bianconeri tornano protagonisti: il portiere Giacone e i terzini Novo e Bruna sono i primi giocatori bianconeri a vestire la maglia della Nazionale. Presidente è il poeta e letterato Corradino Corradini, che è anche l'autore dell'inno sociale che resiste sino agli Anni Sessanta. Il 1923 è un anno speciale: in Prima Squadra debutta Giampiero Combi, uno dei più grandi portieri di tutti i tempi, e, soprattutto, cambia la guida della società. Il 24 luglio l'assemblea dei soci elegge per acclamazione il nuovo presidente: il dottor Edoardo Agnelli, figlio del fondatore della FIAT. La squadra ha ora un campo tutto suo, in Corso Marsiglia. Le tribune sono in muratura e i tifosi aumentano giorno dopo giorno. Ci sono insomma tutte le premesse per salire ai vertici assoluti del calcio italiano: a rafforzare una squadra che già conta su giocatori come Combi, Rosetta, Munerati, Bigatto e Grabbi, arrivano il primo vero allenatore, l'ungherese Jeno Karoly, e il primo fuoriclasse straniero, anch'egli ungherese, la mezz'ala sinistra Hirzer.

Nel 1925/26 la Juventus conquista il secondo tricolore, dopo un’avvincente finale con il Bologna, superato solo allo spareggio, e una finalissima con l'Alba Roma. É solo l’inizio: dal 1930 al 1935 la Juve è la padrona assoluta del campionato e a Torino arrivano cinque scudetti consecutivi. I protagonisti del “Quinquennio d’oro” sono il tecnico Carlo Carcano e campioni del calibro di Orsi, Caligaris, Monti, Cesarini, Varglien I e II, Bertolini, Ferrari e Borel II. La Juve dà anche un apporto determinante alla Nazionale, che conquista il titolo mondiale a Roma nel '34. Sempre negli anni Trenta la squadra fa le prime esperienze di calcio internazionale, partecipando alla Coppa Europa, antenata illustre della Coppa dei Campioni. I bianconeri non hanno fortuna, ma in ben quattro occasioni approdano alle semifinali.

La Juventus torna al successo dopo la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1947, Giovanni Agnelli, figlio di Edoardo, tragicamente scomparso nel 1935 in un incidente aereo, diventa presidente della società, i cui campioni più rappresentativi sono adesso Carlo Parola, i danesi John Hansen e Praest e, soprattutto, Giampiero Boniperti. Arrivano, accolti da folle oceaniche di tifosi, gli scudetti del 1950 e del 1952.

Nel 1953 Giovanni Agnelli lascia la presidenza, che due anni più tardi passerà al fratello Umberto. Un nuovo ciclo trionfale è alle porte: con l'arrivo di Omar Sivori e John Charles, la squadra bianconera conquista lo scudetto nel 1958, fregiandosi, prima società in Italia, della stella al merito sportivo per avere raggiunto i dieci titoli nazionali. Negli anni Sessanta arrivano altri tre successi, l’ultimo, nel ’67, sotto la presidenza di Vittore Catella, ma è con l’inizio del nuovo decennio che la storia bianconera si fa ancor più gloriosa. Giampiero Boniperti ha ormai appeso le scarpe al chiodo, ma non smette di guidare la squadra: prima lo faceva dal campo, nel 1971, il 13 luglio, inizia a farlo da dietro la scrivania. Boniperti diviene presidente e la Juve non si ferma più.


La Juventus vince tutto
La Storia di una leggenda

L’era Boniperti inizia subito con due vittorie in campionato, nella stagione ‘71-’72 e in quella successiva. È il prologo di un ciclo trionfale che porta in bianconero nove scudetti, la prima affermazione europea, con la Coppa Uefa nel 1977, la Coppa delle Coppe nel 1984 e la Coppa dei Campioni.

Il successo nella massima competizione europea, a lungo inseguito, arriva però nella serata più triste della storia della Juventus: il 29 maggio 1985, a Bruxelles, si consuma la tragedia dell’Heysel. Prima della partita contro il Liverpool si scatena la follia e 39 vittime innocenti perdono la vita. Il calcio, da quel momento, non sarà più lo stesso. La gara si gioca comunque per cercare di riportare l’ordine pubblico e la Juventus vince la Coppa. È un successo che non dà gioia, ma permette ai bianconeri di volare a Tokio, in inverno, per giocare la Coppa Intercontinentale. L’avversario è l’Argentinos Junior, che viene superato ai rigori. La Juventus è Campione del Mondo.

A guidarla, dalla panchina, c’è Giovanni Trapattoni. Il tecnico di Cusano Milanino è arrivato in bianconero nel 1976, dopo il boemo Vycpalek e Carlo Parola e, sotto la presidenza di Boniperti, ha creato negli anni un’armata invincibile. Prima puntando su giovani italiani talentuosi, da Zoff a Scirea, da Tardelli a Cabrini, da Causio a Paolo Rossi, da Gentile a Furino, da Anastasi a Bettega. Poi, dopo la riapertura delle frontiere nel 1980, potendo contare anche sull’apporto di fuoriclasse stranieri. Il primo è Liam Brady, centrocampista irlandese di piedi vellutati e dal cervello fino, che detta i tempi del gioco e segna gol preziosi. L’ultimo, siglato a Catanzaro, su rigore, consegna alla Juve il ventesimo scudetto, quello della seconda stella. È il 16 maggio 1982, il popolo bianconero è in trionfo.

Meno di due mesi dopo, l’11 luglio, lo sarà tutta l’Italia, proprio grazie alla Juventus: a Madrid la Nazionale si laurea Campione del Mondo per la terza volta nella storia e, a rileggerla, quella formazione ricorda tanto quella di Trapattoni. Zoff, Gentile, Cabrini, Scirea, Tardelli, Rossi: sono loro i pilastri dell’Italia che alza la coppa di fronte al Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Rossi è anche capocannoniere del torneo, con sei gol realizzati in sette partite, e si merita così il Pallone d’Oro, secondo italiano della storia dopo Rivera. In quegli anni, il trofeo di France Football è di casa a Torino.

Nella stagione post mondiale, infatti, il numero degli stranieri arruolabili dalle squadre italiane sale a due e alla Juventus arrivano il polacco Zibì Boniek e, soprattutto, Michel Platini. Il francese è un fuoriclasse assoluto. Elegante nei movimenti, gioca a testa alta, sforna lanci di cinquanta metri, telecomandati sui piedi dei compagni, e segna. Tanto. Le Roi vince per tre anni consecutivi sia la classifica dei cannonieri che il Pallone d’Oro e incanta le platee di tutto il mondo. Nel trionfo di Tokio è lui a siglare l’ultimo rigore, quello decisivo, dopo essersi visto annullare ingiustamente, nei tempi regolamentari, uno dei gol più belli della storia del calcio. In quella stagione la Juventus conquista l’ultimo scudetto dell’era Boniperti. Platini giocherà ancora un anno, poi, nel 1987 si ritirerà dai campi per intraprendere la carriera di allenatore prima e di dirigente poi, diventando, nel 2007, presidente dell’Uefa.

Con l’addio al calcio di Michel e il doveroso rinnovamento della rosa, la Juve vive un periodo meno entusiasmante, che tuttavia riserva altre vittorie: nel 1990 i bianconeri centrano l'accoppiata Coppa UEFA - Coppa Italia. L’allenatore è Dino Zoff, che nel primo periodo si avvale della preziosa collaborazione di un suo grande compagno e amico, Gaetano Scirea. Il destino però spezza quel solido legame: durante un viaggio in Polonia per osservare i futuri avversari della Juventus in Coppa Uefa, Gaetano perde la vita in un tragico incidente d’auto. È il 3 settembre 1989, una data che nessun tifoso bianconero potrà mai dimenticare.


La squadra più forte del mondo
La Storia di una leggenda

Nel 1990 Giampiero Boniperti lascia la presidenza all’avvocato Vittorio Caissotti di Chiusano. Tre anni più tardi la Juventus vince la sua terza Coppa Uefa, ma il successo in campionato manca da troppo tempo. Nel 1994 si apre così una nuova fase a livello societario: il presidente rimane Chiusano, ma i ruoli operativi vengono affidati a Roberto Bettega, Antonio Giraudo e Luciano Moggi.

L’allenatore è Marcello Lippi e in squadra ci sono molte novità: Ferrara in difesa, Paulo Sousa e Deschamps a metà campo, e in avanti, al fianco di leader conclamati come Gianluca Vialli e Roberto Baggio, si mette in luce un giovane interessante. È arrivato l’anno prima dal Padova, ha una tecnica notevole e mostra subito una spiccata personalità. Il suo nome è Alessandro Del Piero. Riscriverà ogni record della storia bianconera. Lo scudetto arriva al primo colpo, così come la Coppa Italia. È una sfida infinita con il Parma, cui la Juve concede solo la Coppa Uefa. L’annata è trionfale, ma è segnata dalla tragedia di Andrea Fortunato, scomparso per un male incurabile il 25 aprile 1995.Con la vittoria dello scudetto, la Juve, l’anno successivo, torna finalmente a respirare aria di Coppa dei Campioni. Nei quarti elimina il Real Madrid, poi, in semifinale, tocca ai francesi del Nantes farsi da parte. La finale si gioca a Roma, contro l’Ajax campione in carica. È il 22 maggio 1996, finisce 1-1. Poi i rigori: i bianconeri non ne sbagliano neanche uno, mentre Peruzzi ne para due. Jugovic va dal dischetto per l’ultimo tiro con il sorriso sulle labbra. Quel sorriso, dopo pochi secondi, si trasforma in un urlo di gioia. La Juve è Campione d’Europa.

L’anno successivo il rinnovamento è profondo: in attacco, partiti Vialli e Ravanelli, arrivano Boksic, Vieri e Amoruso. In difesa e a centrocampo le due novità sono Montero e Zidane. I bianconeri tornano sul tetto del mondo, con il successo sul River Plate firmato da Del Piero, nella Coppa Intercontinentale a Tokio. In quella stagione arrivano anche lo scudetto e la Supercoppa, a spese del Paris St.Germain. Purtroppo, a Monaco di Baviera, sfugge la conferma europea: vince il Borussia Dortmund degli ex juventini Moeller e Paulo Sousa. La delusione in Champions League si ripete l’anno successivo, quando, ad Amsterdam, i bianconeri vengono superati in finale dal Real Madrid. Il campionato però dice ancora Juve, trascinata dalle prodezze di Inzaghi e Del Piero. Proprio Del Piero, nella stagione successiva subisce un gravissimo infortunio a Udine, l’8 novembre 1998. La Juventus, priva del suo faro, rallenta la marcia e in panchina si assiste all’avvicendamento tra Lippi e Ancelotti.

Dopo due stagioni senza successi però, Lippi torna a casa: è il 2001, il tecnico viareggino riprende in mano le redini di una squadra che, partiti Inzaghi e Zidane, può contare sugli innesti preziosi di Buffon, Thuram e Nedved. Il campionato vive un finale da brividi: all’ultima giornata l’Inter è in testa e gioca a Roma contro la Lazio. La Juve, a Udine, parte fortissimo e risolve tutto in un quarto d’ora. L’Inter invece annaspa, si riprende, torna sotto, affonda.

La gioia immensa di Del Piero e Trezeguet, le lacrime di Ronaldo: sono le immagini che consegnano alla storia lo scudetto numero 26. Il tricolore rimane sulla casacca bianconera anche la stagione successiva, ma è l’unica gioia di un anno altrimenti triste: il 24 gennaio 2003 muore l’avvocato Giovanni Agnelli e tutto il popolo bianconero è segnato da un lutto profondo. A maggio arriva poi la sconfitta ai rigori nella finale di Champions League, giocata a Manchester contro il Milan.

Una tappa storica per la società è il 15 luglio dello stesso anno: la Juventus sigla l’accordo con il Comune di Torino per l’acquisizione del diritto di superficie per 99 anni dello Stadio delle Alpi, dove sorgerà il nuovo stadio. Intanto la squadra, nel mese di agosto, gioca negli Stati Uniti la Supercoppa italiana e si prende la rivincita contro il Milan. La festa, però, è di breve durata, perché in quei giorni scompare il presidente Vittorio Caissotti di Chiusano. Al suo posto viene nominato Franzo Grande Stevens, vicepresidente FIAT. Dopo la vittoria nella Supercoppa, la stagione si rivela avara di soddisfazioni per la Juve e in primavera, la società è colpita da un altro lutto: il 27 maggio 2004 muore Umberto Agnelli.


La rinascita
La Storia di una leggenda

Per la stagione successiva la squadra è affidata a Fabio Capello. Arrivano tra gli altri il brasiliano Emerson, Fabio Cannavaro e una nuova punta, lo svedese Zlatan Ibrahimovic. In Europa mancano le soddisfazioni, ma in Italia la Juve è inarrestabile e conquista due scudetti consecutivi, polverizzando record e annichilendo gli avversari.

Durante le fasi finali della stagione 2005/06 però, la società viene coinvolta in un'inchiesta nata da alcune intercettazioni telefoniche. La vicenda, nota con il nome di “Calciopoli”, porta profondi mutamenti all’interno del club, ai cui vertici vengono nominati presidente Giovanni Cobolli Gigli e amministratore delegato Jean-Claude Blanc. La Juventus è condannata dalla giustizia sportiva a disputare il campionato di serie B con nove punti di penalizzazione e si vede revocati gli scudetti vinti sul campo negli ultimi due anni. Didier Deschamps è il nuovo allenatore che riparte dallo zoccolo duro dei suoi campioni più rappresentativi: Del Piero, Buffon, e Camoranesi, freschi di titolo mondiale conquistato a Berlino, oltre a Trezeguet e Nedved.

Il 15 dicembre 2006 è una triste data nella storia bianconera: due ragazzi della formazione Beretti, Alessio Ferramosca e Riccardo Neri, perdono la vita in un tragico incidente avvenuto allo Juventus Center di Vinovo. Con una profonda tristezza nel cuore, i campioni bianconeri tornano in campo la settimana successiva e conquistano a Bologna una vittoria decisiva per il ritorno in A, che viene dedicata alla memoria dei due ragazzi scomparsi. A fine campionato Alex Del Piero sarà il capocannoniere della serie B, dopo essere diventato il primatista assoluto in fatto di gol segnati con la Juve.

La stagione successiva, sotto la guida di Claudio Ranieri, vede i bianconeri piazzarsi al terzo posto, e qualificati ai preliminari di Champions League. Capitan Del Piero, protagonista di una stagione eccezionale, vince la classifica dei cannonieri con 21 reti, una in più del compagno Trezeguet. Nel campionato 2008/09 la Juve stenta nella seconda parte di stagione e alcuni risultati negativi che potrebbero mettere a rischio la qualificazione in Champions suggeriscono l’avvicendamento in panchina: Ciro Ferrara sostituisce Ranieri nelle ultime due giornate di un campionato che i bianconeri terminano al secondo posto. Ferrara viene così confermato per la stagione successiva, che vede il ritorno di Fabio Cannavaro e l’arrivo di Fabio Grosso, Felipe Melo e Diego. A ottobre lascia la presidenza Giovanni Cobolli Gigli: i pieni poteri vanno a Jean-Claude Blanc. La squadra, partita molto bene, incappa però in una serie di infortuni che ne compromettono il rendimento globale. A fine gennaio arriva il cambio di allenatore, con Zaccheroni che subentra a Ferrara. La stagione si chiude con un settimo posto, che significa preliminari di Europa League. La svolta societaria, con la nomina di Andrea Agnelli alla presidenza, il 19 maggio 2010, apre un nuovo capitolo della storia.


Il ritorno al successo
Il ritorno al successo

Con il suo arrivo Andrea Agnelli porta cambiamenti profondi in società, rinnovando la struttura dirigenziale e chiamando a dirigere l’area sportiva Giuseppe Marotta, che diventerà anche amministratore delegato. Dopo una prima stagione di assestamento, la Juve è pronta per tornare ai vertici. 

Per l’annata 2011/12 la squadra è affidata a una bandiera bianconera, Antonio Conte, e dal mercato estivo arrivano nomi importanti, come Lichtsteiner, Vucinic, Vidal e, soprattutto, Andrea Pirlo. Nonostante gli acquisti però i favori del pronostico vanno ad altre squadre, Milan in testa, ma sin dalle prime giornate si intuisce che qualcosa è cambiato rispetto agli anni precedenti.

Juventus Stadium

Innanzi tutto lo stadio: i bianconeri ora hanno una casa tutta loro, lo Juventus Stadium. Un gioiello di modernità, nel quale il pubblico, a ridosso del campo, diventa davvero il 12° uomo. E poi il gioco: Conte riesce a dare ai suoi uomini aggressività e qualità, coniugando spettacolo e risultati. La Juve marcia spedita e non si ferma. Mai. Chiude il campionato imbattuta, trionfa vincendo lo scudetto per la trentesima volta e capitan Del Piero chiude la sua fantastica avventura in bianconero, alzando al cielo l’ennesima coppa. 

La società intanto continua a mietere successi anche fuori dal campo. Viene lanciato, per la stagione successiva, il Liceo Juventus: un progetto innovativo, riservato ai ragazzi del Settore Giovanili, per permettere loro di conciliare al meglio gli impegni sportivi e le esigenze scolastiche. E poi ecco il J-Museum, che viene inaugurato pochi giorni dopo la conquista del tricolore, e che, sorgendo a fianco della stadio, crea un ideale filo conduttore tra una straordinaria storia già vissuta e una leggenda ancora tutta da scrivere.

Conte e i suoi uomini centrano anche la finale di Coppa Italia, dove si arrendono al Napoli, ma si riscattano neanche due mesi dopo, quando a Pechino, proprio contro i partenopei, vincono la Supercoppa Italiana

E' il primo successo della nuova stagione che vedrà i bianconeri tornare a confrontarsi con le grandi d’Europa, arrivando sino ai quarti di Champions League, e soprattutto centrare il secondo scudetto consecutivo, arrivato con tre turni di anticipo dopo una cavalcata trionfale, condotta in testa dalla prima all’ultima giornata.

Il ritorno al successo

Trionfale è anche la marcia della stagione successiva: ad agosto arriva un'altra Supercoppa italiana e alla fine del campionato la Juve è ancora davanti a tutti. E' il terzo tricolore consecutivo, non accadeva dai tempi del Quinquennio. A rendere il successo ancora più esaltante contribuiscono i numeri impressionanti ottenuti dagli uomini di Conte, a cominciare dai 102 punti ottenuti. E' la stagione dei record.



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SUPERCOPPA ITALIANA  2019/2020

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La Supercoppa Italiana fondata nel 1988, vede affrontarsi i campioni d'Italia (cioe i vincitori del campionato di Serie A) e i detentori della Coppa Italia.


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UEFA CHAMPIONS LEAGUE 2019/2020

Fase Girone D
Quarta giornata

1
LOKOMOTIV-MOSCA
LOKOMOTIV-MOSCA

2
JUVENTUS
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mercoledì 6 novembre 2019 ore 18:55
RŽD Arena[, Mosca (RUS)
mercoledì 11 dicembre 2019
ore 21:00 - Sesta giornata
Fase Girone D
BAYER-LEVERKUSEN
JUVENTUS
martedì 26 novembre 2019
ore 21:00 - Quinta giornata
Fase Girone D
JUVENTUS
ATLETICO-MADRID
martedì 22 ottobre 2019
ore 21:00 - Terza giornata
Fase Girone D
JUVENTUS 2
LOKOMOTIV-MOSCA 1
martedì 1 ottobre 2019
ore 21:00 - Seconda giornata
Fase Girone D
JUVENTUS 3
BAYER-LEVERKUSEN 0
mercoledì 18 settembre 2019
ore 21:00 - Prima giornata
Fase Girone D
ATLETICO-MADRID 2
JUVENTUS 2

Classifica Girone H

#
Squadra Punti V N P GF GS
1 JUVENTUS 10 3 1 0 9 4
2 ATLETICO-MADRID 7 2 1 1 6 4
3 LOKOMOTIV-MOSCA 3 1 0 3 4 7
4 BAYER-LEVERKUSEN 3 1 0 3 3 7

La finale della UEFA Champions League 2018/19 si giocherà allo Stadio Wanda Metropolitano - Madrid (ESP) di Madrid (ESP) Sabato 01 Giugno 2019.

Serie A TIM  2019/2020

12^ Giornata

1
JUVENTUS
JUVENTUS
Serie A TIM

0
MILAN
MILAN
domenica 10 novembre 2019 ore 20:45
Allianz Stadium - Torino

Serie A TIM 2019/2020Le altre giornate

01^ Giornata
sabato 24 agosto 2019
ore 18:00
Ennio Tardini - Parma
PARMA 0
JUVENTUS 1
02^ Giornata
sabato 31 agosto 2019
ore 20:45
Allianz Stadium - Torino
JUVENTUS 4
NAPOLI 3
03^ Giornata
sabato 14 settembre 2019
ore 15:00
Artemio Franchi - Firenze
FIORENTINA 0
JUVENTUS 0
04^ Giornata
sabato 21 settembre 2019
ore 18:00
Allianz Stadium - Torino
JUVENTUS 2
HELLAS-VERONA 1
05^ Giornata
martedì 24 settembre 2019
ore 21:00
Mario Rigamonti - Brescia
BRESCIA 1
JUVENTUS 2
06^ Giornata
sabato 28 settembre 2019
ore 15:00
Allianz Stadium - Torino
JUVENTUS 2
SPAL 0
07^ Giornata
domenica 6 ottobre 2019
ore 20:45
Giuseppe Meazza - Milano
INTER 1
JUVENTUS 2
08^ Giornata
sabato 19 ottobre 2019
ore 20:45
Allianz Stadium - Torino
JUVENTUS 2
BOLOGNA 1
09^ Giornata
sabato 26 ottobre 2019
ore 15:00
Via del Mare - Lecce
LECCE 1
JUVENTUS 1
10^ Giornata
mercoledì 30 ottobre 2019
ore 21:00
Allianz Stadium - Torino
JUVENTUS 2
GENOA 1
11^ Giornata
sabato 2 novembre 2019
ore 20:45
Olimpico - Torino
TORINO 0
JUVENTUS 1
12^ Giornata
domenica 10 novembre 2019
ore 20:45
Allianz Stadium - Torino
JUVENTUS 1 
MILAN 0
13^ Giornata
sabato 23 novembre 2019
ore 15:00
Atleti Azzurri d'Italia - Bergamo
ATALANTA
JUVENTUS
14^ Giornata
domenica 1 dicembre 2019
ore 12:30
Allianz Stadium - Torino
JUVENTUS
SASSUOLO
15^ Giornata
sabato 7 dicembre 2019
ore 20:45
Olimpico - Roma
LAZIO
JUVENTUS
16^ Giornata
domenica 15 dicembre 2019
ore 15:00
Allianz Stadium - Torino
JUVENTUS
UDINESE
17^ Giornata
mercoledì 18 dicembre 2019
ore 18:55
Luigi Ferraris - Genova
SAMPDORIA
JUVENTUS
18^ Giornata
domenica 5 gennaio 2020
ore 15:00
Allianz Stadium - Torino
JUVENTUS
CAGLIARI
19^ Giornata
domenica 12 gennaio 2020
ore 20:45
Olimpico - Roma
ROMA
JUVENTUS
20^ Giornata
domenica 19 gennaio 2020
ore 15:00
Allianz Stadium - Torino
JUVENTUS
PARMA
21^ Giornata
domenica 26 gennaio 2020
ore 20:45
San Paolo - Napoli
NAPOLI
JUVENTUS
22^ Giornata
domenica 2 febbraio 2020
ore 15:00
Allianz Stadium - Torino
JUVENTUS
FIORENTINA
23^ Giornata
domenica 9 febbraio 2020
ore 15:00
Marc'Antonio Bentegodi - Verona
HELLAS-VERONA
JUVENTUS
24^ Giornata
domenica 16 febbraio 2020
ore 15:00
Allianz Stadium - Torino
JUVENTUS
BRESCIA
25^ Giornata
domenica 23 febbraio 2020
ore 15:00
Paolo Mazza - Ferrara
SPAL
JUVENTUS
26^ Giornata
domenica 1 marzo 2020
ore 20:45
Allianz Stadium - Torino
JUVENTUS
INTER
27^ Giornata
domenica 8 marzo 2020
ore 15:00
Renato Dall'Ara - Bologna
BOLOGNA
JUVENTUS
28^ Giornata
domenica 15 marzo 2020
ore 15:00
Allianz Stadium - Torino
JUVENTUS
LECCE
29^ Giornata
domenica 22 marzo 2020
ore 15:00
Luigi Ferraris - Genova
GENOA
JUVENTUS
30^ Giornata
domenica 5 aprile 2020
ore 15:00
Allianz Stadium - Torino
JUVENTUS
TORINO
31^ Giornata
sabato 11 aprile 2020
ore 20:45
Giuseppe Meazza - Milano
MILAN
JUVENTUS
32^ Giornata
domenica 19 aprile 2020
ore 15:00
Allianz Stadium - Torino
JUVENTUS
ATALANTA
33^ Giornata
mercoledì 22 aprile 2020
ore 15:00
Città del Tricolore - Reggio Emilia
SASSUOLO
JUVENTUS
34^ Giornata
domenica 26 aprile 2020
ore 15:00
Allianz Stadium - Torino
JUVENTUS
LAZIO
35^ Giornata
domenica 3 maggio 2020
ore 15:00
Friuli - Udine
UDINESE
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36^ Giornata
domenica 10 maggio 2020
ore 15:00
Allianz Stadium - Torino
JUVENTUS
SAMPDORIA
37^ Giornata
domenica 17 maggio 2020
ore 15:00
Sant'Elia - Cagliari
CAGLIARI
JUVENTUS
38^ Giornata
domenica 24 maggio 2020
ore 20:45
Allianz Stadium - Torino
JUVENTUS
ROMA

La Serie A, ufficialmente chiamata Serie A TIM per ragioni di sponsorizzazione, é il massimo livello professionistico del campionato italiano di calcio.

TIM CUP  2019/2020

in attesa di Calendario

La Coppa Italia, ufficialmente chiamata TIM Cup per ragioni di sponsorizzazione, é la principale coppa calcistica italiana e, piu precisamente, la seconda competizione professionista nazionale per prestigio dopo il campionato di lega.

News

20.04.2019
#W8NDERFUL

16.01.2019
JUVE, OTTO VOLTE SUPER!

21.05.2018
#WOMENF1RST

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SOCIO ORDINARIO UNDER

28

SOCIO SOSTENITORE

78

SOCIO SOSTENITORE JUNIOR

4

Anno Sociale 2018/2019

266



+ La Storia di una Leggenda

+ Palmarès JUVENTUS F.C.

Scudetti
Scudetti

CAMPIONI D'ITALIA

2018/2019



TROFEI NAZIONALI

Scudetti
   
Scudetti
37 Scudetti #W8NDERFUL
Star
Coppa Italia
13 Coppa Italia
Supercoppa Italiana
8 Supercoppa Italiana


TROFEI INTERNAZIONALI

*
2 Coppa Intercontinentale
*
2 Coppa dei Campioni
*
1 Coppa delle Coppe
*
3 Coppa UEFA
*
2 Supercoppa UEFA
*
1 Coppa Intertoto